ODORE DEI PIEDINI: VARIAZIONI STAGIONALI

Scommetto che molti non avrebbero dubbi su quando i piedini danno il massimo in fatto di aroma! Eppure non è affatto così scontato e sono certo che se si potesse fare una vera ricerca ed un vero confronto vi potrebbero essere delle sorprese!
In generale la prima idea che si può avere è che certamente in estate con il caldo l'odore è più intenso che in inverno con il freddo, e che si abbiano vie intermedie per stagioni intermedie. Be, la mia esperienza (ma sarebbe davvero molto gradita la vostra, soprattutto del pubblico femminile direttamente interessato!) non porta sempre e necessariamente a questo risultato, anche se poi esiste certamente come in tutto una certa “individualità”.
Scopo di questo piccolo scritto è condividere le mie idee ed esperienze, magari ricevere le vostre e valutare comunque quali siano i fattori che possono influenzare (attenzione, in questo caso solo in relazione alle stagioni!) l'intensità dell'odore dei piedi femminili. Attenzione: parlo SOLO di intensità, non di tipologia di odore! Per la tipologia ho già scritto qualcosa, in particolare QUI.

 Vediamo innanzitutto quali sono le variabili principali in positivo ed in negativo per il caldo e per il freddo (quindi diciamo estate e inverno).

Il caldo fa certamente aumentare la sudorazione, al contrario del freddo. Per questo molti ritengono scontato che l'odore sia più intenso in estate che in inverno. Attenzione però: il sudore dei piedi è di tipo “eccrino” e di per se quasi privo di sostanze organiche. E' all'origine completamente inodore, quindi teoricamente la sua quantità NON influenza l'odore. E' però vero che il sudore (e l'umidità in genere) a contatto della pelle, dei materiali delle calzature e con l'aiuto dei batteri è certamente uno dei maggiori responsabili della formazione di quell'aroma così eccitante.

Con il caldo estivo come sapete bene “compaiono” a vista i deliziosi piedini. Ossia la maggior parte delle donne e ragazze iniziano ad indossare scarpe leggere e soprattutto aperte (sandali, infradito, zoccoli...). Questo porta a una importante causa di riduzione dell'aroma: la sudorazione viene ridotta e soprattutto si ha una notevole circolazione dell'aria all'interno delle scarpe e a contatto con i piedi. Quindi se da un lato può essere vero che si ha una maggiore sudorazione con il caldo, dall'altro lato le scarpe della bella stagione (che hanno il grosso pregio di farci ammirare i bei piedini) tendono a mantenere il piede più aerato e asciutto, confinando semmai il “profumo” più intenso alla sola zona di appoggio del piede. Al contrario le scarpe chiuse e magari imbottite ed impermeabili dell'inverno e delle stagioni intermedie favoriscono molto di più il formarsi di umidità ed inoltre i materiali la trattengono altrettanto bene, quindi di certo meno sudore prodotto ma molto più... “sfruttato” per la formazione degli odori. Anche la presenza di calze (soprattutto di nylon) favorisce la formazione e la ritenzione degli aromi.

Va tenuta in debito conto la capacità dell'organismo di adattarsi climaticamente! Il passaggio dal freddo al caldo provoca un grosso aumento della sudorazione inizialmente, ma con il passare del tempo (si parla in termini di settimane) si adatta al caldo e la produzione di sudore si riduce un po'. Non è un annullamento, la sudorazione rimane comunque su livelli in media più elevati rispetto al clima freddo, ma si ha comunque un certo calo. Calo favorito al contempo dal passaggio alle scarpe leggere e aperte (punto precedente).

Vanno considerati anche aspetti “psicologici”. Primo fra tutti l'uso di scarpe aperte o comunque con i piedi a vista “impongono” piedini perfetti e curati. La cosa è molto positiva per l'aspetto, in quanto ci pone di fronte ad estremità belle, curate e smaltate, ma il rovescio della medaglia è che (purtroppo!) donne e ragazze tendono ad incrementare anche la pulizia ed i lavaggi assieme alle altre cure. Quindi ci si può aspettare (al di là delle abitudini personali) che in estate i piedi femminili possano essere lavati più frequentemente rispetto a quando sono “nascosti” in scarpe chiuse. Anche l'idea del caldo che fa sudare molto è un motivo che induce a una pulizia più frequente. Al contrario quando i piedi non sono esposti alla vista e magari le condizioni climatiche non stimolano molto all'uso dell'acqua vi può essere una certa “pigrizia” che a volte porta alla riduzione dei lavaggi e (cosa determinante nella formazione dell'aroma) al riutilizzo per più di un giorno degli indumenti a contatto, ossia delle calze.

Anche le abitudini e gli stili di vita spesso cambiano fra quando fa molto caldo e quando invece la temperatura è inferiore, ed alcune di queste abitudini possono influire sulla quantità di odore e sulla sua formazione. Qualche esempio. Molte in estate sono portate (per il caldo, o perchè si dice faccia bene, o per altri mille motivi) a restare a piedi nudi appena possibile. Così per esempio in casa circolano completamente scalze e questo porta a piedi asciutti e ventilati costantemente, con scarsissima o nulla formazione di odore. Idem all'aperto, in campagna, al mare, persino ai giardini pubblici sono molte quelle che nei momenti di sosta (panchina, prato, lago, spiaggia, ovunque) si sfilano totalmente o anche solo parzialmente le scarpe (per il caldo o per scomodità delle calzature) e questo porta alla stessa ventilazione e asciugatura dei piedi. Anche abitudini “sportive” (non parlo di chi lo fa abitudinariamente e quindi per tutto l'anno, ma di coloro che lo fanno solo saltuariamente, per riguadagnare la linea nella bella stagione ad esempio) possono portare ad effetti negativi. Il nuoto non ha bisogno di spiegazioni (ogni bagno è un lavaggio in più ed il cloro della piscina è un disinfettante!), ma qualsiasi attività sportiva presuppone poi l'uso della doccia e quindi generalmente si hanno lavaggi che si sommano a quelli normalmente effettuati, se non anche l'uso di saponi e simili dall'azione disinfettante (i tipici prodotti “da palestra”).

 

Penso che molti/e di voi leggendo i punti esposti abbiano in parte modificato le proprie idee sull'intensità di odore dei piedini nei vari momenti dell'anno. Bè, non è affatto detto!! Le mie sono le osservazioni generali ed oggettive, ma poi ciascun soggetto reagisce in modo personale e si possono avere anche molte variazioni personali in tema di odore! In altre parole non tutte le donne e ragazze hanno il massimo odore nello stesso momento dell'anno! Questo è ovvio. E molto dipende anche dalle abitudini personali per quanto riguarda l'igiene e l'uso di prodotti come deodoranti (per piedi ma anche per calzature) e saponi a componente germicida. Idem per le abitudini relative agli indumenti: frequenti cambi di scarpe tendono a ridurre l'aroma. Calze (in particolare di nylon ma un po' tutte) usate per più giorni consecutivi senza essere lavate possono portare ad incrementi notevoli di odore rispetto a calze cambiate ogni giorno. E così via.
Per quanto riguarda le MIE osservazioni ed esperienze (non sono poche, ma sono comunque personali e sicuramente non valide in assoluto!) posso dire con una certa tranquillità che i mesi estivi pieni (da giugno a settembre) non sono quelli che offrono in generale la massima intensità di aroma per i piedi femminili, anche se nei momenti di caldo particolarmente intenso si ha una buona sicurezza di trovare almeno tracce odorose sulla maggior parte dei piedini!
Autunno ed inverno (da ottobre a marzo) possono essere molto variabili da persona a persona. In genere si ha un calo di odore ai primi freddi (il corpo si deve abituare al contrario, passando dal caldo al freddo e quindi la sudorazione è spesso ridotta!) e una certa risalita in seguito. Al contrario di ciò che si possa immaginare anche in mesi freddi come gennaio e febbraio si possono avere piacevolissime sorprese (complice il fatto che i piedi sono profondamente “nascosti” dalla vista altrui) e mi sono capitati casi direi molto piacevoli.
La primavera (da marzo a maggio, giugno se non caldo come anno) è indubbiamente il periodo dell'odore più intenso in assoluto!! E la differenza è davvero avvertibile (almeno nelle mie esperienze). Il primo sole, i primi caldi a ondate fanno sì che i piedini (ancora coperti da scarpe chiuse o semichiuse anche se più leggere, tipo sandali chiusi o ballerine) sudino moltissimo, anche perchè non ancora abituati al caldo. Spesso sono ancora coperti da calze in nylon, che aumentano il calore e trattengono il sudore. I piedi sono ancora nascosti e magari vengono lavati meno frequentemente e non si fa ancora uso di deodoranti... All'aperto ed in casa è poco probabile siano già tenuti completamente nudi, al contrario magari vengono indossate le medesime ciabattine chiuse dell'inverno, usate a lungo e già “profumate”, magari con ancora indosso le calze della giornata... Le giornate si allungano e la sera si esce, facendo tardi e riducendo la voglia e il tempo per la doccia giornaliera.
Queste le “spiegazioni” che mi sono dato al fenomeno. Resta di fatto che per quello che ho potuto sperimentare i mesi primaverili sono quelli che offrono quasi sempre i piedini più odorosi, odore che poi diminuisce nei mesi più avanti, nonostante il caldo possa addirittura essere maggiore.
Ripeto: sarei molto interessato a ricevere conferme o smentite in base alle vostre esperienze! Fatelo liberamente scrivendomi direttamente al solito indirizzo.
Un saluto e... alla prossima!!! ;-)

Marco.

A volte in queste situazioni (es. primaverili) l'odore di piedini è molto più intenso che con piede nudo e infradito! ;-)

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